Spesso succede di confondere, o di ritenere uguali le cialde con le capsule.


“hanno la stessa forma, sono uguali!”

In realtà uguali non sono.


Sul mercato esistono diverse macchine da espresso che si differenziano per alcuni aspetti (grandezza, colori, pressione, costi, quantità e qualità del caffè erogato…). La più grande differenza è data dalle macchine, esistono quelle per il caffè macinato, in grani, per cialde e per le capsule.


SI va bene, fino a qui tutto chiaro, ma qual è la differenza tra cialde e capsule? – ti starai domandando.


Iniziamo dalle cialde:


Immagina le cialde come una porzione di caffè racchiusa dentro una pellicola (tecnicamente chiamata atmosfera) protettiva. Sono flessibili, morbide e facili da usare, se ne inserisce una e si preme il bottone, niente di più semplice.


La differenza con la capsula è nel “dopo “: una volta che viene usata, la capsula viene raccolta da un contenitore di varie dimensioni a seconda della grandezza della macchinetta; in questo caso invece le cialde vengono inserite nel portafiltro (il “braccio” in cui di solito viene messo il caffè macinato, co

me avviene nei bar per esempio) e una volta erogato il caffè, viene rimosso manualmente.


Inoltre, essendo solamente caffè ricoperto di carta filtrante, sono biodegradabili e compostabili, quindi con un impatto ambientale minimo.


Le capsule invece, sono ricoperte da un involucro rigido (in plastica, alluminio e biodegradabili) e sigillate. 


Ma il gusto cambia?

Assolutamente NO! Il gusto non cambia!

E nemmeno la resa del caffè in tazza.

Il tutto è come sempre personale e soggettivo quindi il mio consiglio è quello di provare sia le cialde che le capsule e trovare la soluzione più compatibile con voi, ma come detto prima, dipende molto dalla macchinetta utilizzata…. Buon caffè!