La fatturazione elettronica tra privati sarà uno dei punti cardine alla lotta all’ evasione fiscale che da sempre ha colpito il nostro paese.


L’obiettivo è quello di rendere obbligatorio dal 2019 la fattura elettronica per gli scambi commerciali B2B (Business to Business).


Qualora invece sia una ditta, un'impresa, società ad emettere fatturazione elettronica nei confronti di un privato cittadino, si dovrebbe parlare di fatturazione elettronica B2C (Business to Consumer).


Rendendola elettronica tra privati l’agenzia delle entrate e il governo, mirano a raggiungere specifici obiettivi:


  • Semplificazione fiscale (riduzione adempimenti fiscali).
  • Ridurre l'evasione fiscale: eliminando la possibilità di emettere fatture false, mancata registrazione della fattura da uno dei due soggetti coinvolti o registrazioni fraudolente con importi inferiori rispetto all'effettiva transazione.
  • Ottenere sempre più dati fiscali, al fine di predisporre per i contribuenti, dichiarazioni annuali, certificazioni uniche, modello 770 ecc con dati precompilati e quindi già certificati dall'Agenzia delle Entrate

Vediamo quindi come funziona.



La fatturazione elettronica tra privati, è una normale fattura emessa, ricevuta, firmata ma in maniera digitale (quindi non in formato cartaceo).


Va bene qualsiasi formato elettronico in grado di assicurarne l’autenticità dell’origine, integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento dell’emissione fino alla fine del suo periodo di conservazione.


Da quando la fattura elettronica è diventata obbligatoria (Giugno 2014), l’Agenzia delle Entrate assieme alla Sogei, hanno creato un sistema per le fatture elettroniche chiamato SDL, Sistema di Interscambio


CHI LO PUO’ UTILIZZARE?


I Sdl sono utilizzabili sia dalle PA che dalle società, imprese e professionisti per emettere e ricevere, le fatture elettroniche (secondo modelli standardizzati), al fine di garantire l’autenticità delle parti e la loro conservazione per 10 anni.


La fatturazione, verrà introdotta in anticipo dal 1°Luglio 2018 (anzichè il 1° Gennaio 2019) per le seguenti fatture:


  • Operatori filiera carburante
  • Subappaltatori della PA

Detto questo, la scheda carburante è completamente abolita dal 1°Luglio 2018 in quanto gli acquisti di carburante da parte di soggetti Iva, dovranno, obbligatoriamente essere documentati con fattura elettronica (eccetto acquisti fatti fuori all’esercizio d’impresa, arte e professione, per mezzo di carta, prepagata o bancomat).


QUALI SONO I VANTAGGI DELL’ USO DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA?


I vantaggi fiscali derivati dall’uso della fattura, possono essere riassunti in 6 punti:


  • Esenzione dallo spesometro
  • Esenzione dalle comunicazioni acquisti effettuati da operatori di San Marino
  • Esenzione modello Intrastat
  • Esenzione dalla comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing.
  • Rimborsi Iva prioritari, entro 3 mesi dalla trasmissione della dichiarazione;
  • Periodo di accertamento ridotto a 4 anni anziché 5 come previsto per la fattura cartacea.

Oltre i vantaggi sopraindicati, la FE ha consentito l’automatizzazione dei processi per la gestione dei documenti contabili in entrata e in uscita, riducendo così i tempi e i costi ( la commissione Europea ha quantificato circa 10€ di risparmio a fattura).


Dal 2018, la nuova Legge di Bilancio ha quindi esteso l’obbligo di fatturazione elettronica al B2B, visto che:


  • 9 Aprile 2018, la FE è divenuta obbligatoria in Italia
  • 1° Luglio, obbligo fatturazione Carburante
  • Dal 1° Settembre 2018, scatta l’obbligo di emissione fattura elettronica tra privati per quanto riguarda le fatture emesse in ambito tax free shopping.


L’emissione delle fatture tax free shopping, deve essere effettuata dal venditore in modalità elettronica nei confronti di viaggiatori residenti fuori Ue, qualora superi i 155€. Operazione necessaria per rendere completamente digitalizzato il visto doganale da apporre sulla fattura tax free shopping.


Infine, per creare la fattura elettronica tra privati, l’impresa o il professionista, deve:


  • Accedere al servizio e scegliere l’utenza di lavoro,
  • Generare la fattura elettronica
  • Selezionare il formato della fattura elettronica
  • Sulla base dell’opzione scelta, è possibile à creare una nuova; visualizzare l’ultima generata e archiviata; importare la fattura da file XML

Ovviamente, ogni fattura deve essere firmata dal professionista o dall’impresa attraverso la firma digitale, l’unica in grado di garantire l’integrità e l’autenticità del file xml nel tempo.


Inviarla è molto semplice: una volta preparata, la trasmissione avviene con il sistema di interscambio oppure con un altro software.


Dopodichè, bisogna aspettare l’avvenuta ricezione del file attraverso l’applicazione presente nella sezione strumenti sdl.



Clicca qui per leggere il decreto legislativo completo: http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/normativa/f-1.htm