Un argomento che sta prendendo sempre più piede è la questione del compost, compostaggio.


Stiamo entrando in un periodo dove, l’attenzione per la differenziata, il compostaggio, prodotti a km zero sono gli argomenti di maggior interesse.


Tutela dell’ambiente!


Sappiamo tutti cos’è la differenziata. Dividere gli scarti alimentari e non, in carta, plastica, umido e cosi via. Con il fine unico, di riciclare in modo tale da non riempire il nostro pianeta con materiali non biodegradabili.


MA COS’È IL COMPOSTAGGIO?


Il compostaggio, o compost, è il risultato della bio-ossidazione e dell’umificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio potatura, scarti di cucina, rifiuti del giardinaggio etc..) da parte di micro e macrorganismi in condizioni particolari: presenza di ossigeno ed equilibrio tra gli elementi chimici della materia coinvolta nella trasformazione.


In poche parole: è quel processo di decomposizione naturale delle materie di scarto!


E vale per qualsiasi tipo di cibo, tra cui il caffè..


Vi siete mai chiesti come differenziare le capsule per il caffè?


Per prima cosa bisogna capire la differenza tra capsule e cialde (se non lo hai già letto, clicca qui, troverai l’articolo in cui parlo delle cialde e capsule), una volta inteso questo è tutto più semplice.


Le cialde, per essere precisi, hanno un involucro di cellulosa (la stessa che contiene il Tè), e conferiscono, in linea generale nella raccolta dell’umido/organico.


SONO COMPLETAMENTE COMPOSTABILI?


In alcune di esse, sono presente delle materie termoplastiche, come il polipropilene, necessarie per sigillare il tutto.


Ad oggi, anche se ne contengono in minima parte, le cialde vengono considerate completamente compostabili e biodegradabili.


La capsula invece è un piccolo contenitore cilindrico (anche in questo caso, se non lo hai letto ti invito a leggere quest’altro articolo), che può essere di plastica o di alluminio, al cui interno c’è, ovviamente, il caffè.


Una volta utilizzata la capsula è necessario dividere i componenti per poterli differenziare.  Per prima cosa le capsule vanno separate dal caffè. Per le capsule di plastica, invece, si separa anche la parte in alluminio da quella di plastica.


Una volta ripulito tutto quanto, si butterà la parte in alluminio o la capsula in alluminio nella raccolta dei metalli/alluminio


Invece la capsula in plastica va riposta nella raccolta della plastica.


Il caffè, non va gettato nell’indifferenziato ma nella raccolta dell’umido/organico. Oppure può essere usato come concime per le nostre piante.


Ma se si vuole gettare così com’è, in quanto è formato con plastica, alluminio e caffè, bisogna gettarlo nel secco/indifferenziato poiché non è differenziabile.