Quando sono arrivati i primi distributori automatici in Italia?

Nel nostro paese sono arrivati intorno agli anni ’50, mentre i primi esemplari in assoluto sono stati introdotti oltreoceano, negli Stati Uniti per la precisione.

Nella primi modelli realizzati, per poter comprare un prodotto bisognava inserire delle monetine, successivamente, col passare degli anni sono stati introdotti nuovi metodi di pagamento come l’utilizzo delle banconote e le chiavette prepagate.

Questo significa che col tempo, la visione generale del distributore automatico e della sua funzionalità rimane immutata, mentre, le sue applicazioni, utilizzi, vengono continuamente aggiornati e modificati.

Eppure molti pensano che i distributori automatici siano semplici macchine “sputa merendine"!

Ed è vero, ma come detto prima, l’innovazione , mentre l’idea (il distributore), resta.
Recentemente i distributori vengono definiti come intelligenti, “Smart Vending Machines“ o “Artificial Intelligence Vending Machines”.

Cosa è cambiato rispetto a prima?
L’evoluzione tecnologica e l’avvento di internet, ha cambiato tutto ciò che ci circonda, compresi i distributori automatici.


Che vantaggio mi porta?

La macchina può comunicare in tempo reale con una centrale, riportando tutta una serie di parametri: dallo stato di funzionamento ai prodotti venduti, dal magazzino all’ incasso (questo dato lo spiego meglio in questo articolo), ovviamente il tutto in tempo reale.

Ulteriore aiuto, è la presenza di numerosi sensori, prima non ancora presenti (ovviamente!).
Ad esempio: posso tenere traccia della temperatura all’ interno della macchina, in modo tale da poter intervenire tempestivamente qualora ci fosse un’anomalia.

Possono rilevare e comunicare eventuali malfunzionamenti nell’ erogazione del prodotto per consentire di restituire l’importo addebitato o non addebitarlo del tutto.

Focalizziamoci sulla manutenzione:

Soprattutto per chi deve gestire molti distributori automatici: la possibilità di sapere quando recarsi da uno specifico cliente per sistemare un problema o effettuare un rifornimento (anche in base ai dati ricevuti da più distributori) rende questa attività più efficiente.

La connessione a internet permette inoltre di accettare pagamenti anche con carte di credito e altri sistemi di pagamento che richiedono verifiche lampo, oltre a internet, la tecnologia bluetooth permette l’utilizzo di applicazioni “cashless”, ossia caricando una somma di denaro sull’app è possibile acquistare un prodotto senza l’utilizzo di monetine o banconote.

E non solo, siccome la connessione permette anche di scaricare contenuti, si può alimentare uno schermo installato internamente sul distributore con dei contenuti sempre nuovi, creando una vera e propria vetrina virtuale in grado di cambiare in continuazione.



Ad esempio, in alcuni nostri clienti, lo schermo interno proietta video dei loro prodotti con offerte e promozioni, in modo tale che mentre si aspetta l’erogazione del caffè si può vedere il filmato, e incuriosire sempre di più il cliente.

Oppure altri preferiscono mettere dei video promozionali dei prodotti presenti all’ interno del distributore, il tutto è quindi molto personalizzabile.

Se nella distribuzione moderna costruire un’esperienza d’acquisto di valore è sempre un fattore rilevante, allora prestare attenzione a questi aspetti conta... e come se conta.