Distributori Automatici Inclusivi

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Il 2025 rappresenterà un anno importante in molti settori per quanto riguarda l’adeguamento di prodotti e servizi in ambito di inclusività ed accessebilità
Rendere i Distributori Automatici Inclusivi è la sfida del 2025
In molti settori la parola chiave del 2025 è già indubbiamente “Inclusività“: anche il settore del Vending dovrà adeguarsi, affrontando nuove sfide ed affiancando al binomio Innovazione e Tecnologia anche la parola chiave Inclusività o Accessibilità.
L’abbattimento delle barriere è un percorso che parte lontano nel tempo: ad esempio nei modelli di macchine con schermi touch è spesso presente la modalità alternativa, che sposta i tasti nella parte bassa dello schermo, rendendoli disponibili così per tutti.
Ma oggi, con un mercato in continua e rapida evoluzione, rendere i distributori automatici inclusivi è uno step necessario nella direzione dell’abbattimento di tutte le barriere nei confronti di tutte le persone con le proprie differenze e necessità: alcune categorie di utenti, come le persone con disabilità motorie o visive ad oggi trovano ancora difficoltà ad accedere ai servizi di distribuzione automatica; questo però non è più accettabile, perché la base del vending è proprio il concetto del “prodotto sempre a disposizione” che però, in questo caso, viene a mancare.
Non più solo un Obbligo Morale
Come anticipato il 2025 sarà un anno di svolta e di sfida per rendere il concetto di “distributori automatici inclusivi” una realtà consolidata: infatti dal 28 giugno 2025 entrerà in vigore l’ European Accessibility Act (EAA) che introdurrà direttive standard comuni di accessibilità per un numero gruppo di prodotti e servizi inclusi i distributori automatici.
A partire dalla data stabilità tutti i prodotti e servizi citati nell’atto dovranno garantire obbligatoriamente funzionalità come schermi touch vocali, interfaccia con modalità “semplice”, scritte in alfabeto braille e un design volto all’inclusività. E’ chiaro che tutti quei dispositivi e servizi già presenti sul mercato avranno un periodo durante il quale poter effettuare le dovute transizioni, ma è ormai chiaro che il cambiamento non può più essere rimandato.
Così come i servizi anche i prodotti dovranno essere adeguati: l’offerta dovrà tenere conto delle possibili allergie, intolleranze alimentari e preferenze dietetiche e religiose, mettendo a disposizione un gamma di prodotti tale da essere inclusiva per tutti.
Questa normativa, già adottata nel 2019 ma come direttiva (UE) 2019/882, si proponeva l’obbiettivo di abbattere le barrire che impedivano ad alcune persone di usufruire di servizi tecnologici quotidiani garantendo quindi una parità di accesso a prodotti e servizi essenziali e promuovere standard comuni per rafforza ed armonizzare il mercato.
Come detto la normativa fa riferimento ad un insieme di servizi e prodotti: tra quelli elencati troviamo dispositivi diffusissimi come computer, sistemi operativi, tablet, smartphone e terminali self-service: proprio in questa ultima categoria ricadono i distributori automatici, insieme ai bancomat e le biglietterie automatiche.
Una sfida ma anche un'Opportunità
Segue naturale che tutto quello che viene descritto in questo articolo rappresenterà un punto di svolta e una sfida per tutte le aziende coinvolte: nel caso specifico, rendere i distributori automatici accessibili sarà una una sfida sia per i costruttori che per i fornitori del servizio.
Possiamo però vedere la situazione sotto un altro punto di vista: chi saprà investire nell’inclusione e nell’accessibilità potrà ampliare il proprio mercato, raggiungendo tanti nuovi consumatori.
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